Blog

UN GRANDE CUSTODE DELLA TERRA: l’eredità immortale di Peppino Lamona nel mito de “Lu Machenà”

​Ci sono uomini che non si limitano a vivere il proprio tempo, ma ne diventano i custodi, i narratori, l’anima stessa. La scomparsa di Giuseppe “Peppino” Lamona rappresenta per l’Associazione “Rosa di Maria Regina” APS-ETS una perdita immensa, un vuoto che tocca le corde più profonde della nostra storia. Peppino non è stato solo un collaboratore prezioso, ma il cuore pulsante e la mente lucida dietro le edizioni della “Festa de Lu Machenà”, la grande rievocazione capace di ridare vita e dignità all’epopea rurale della Val Vibrata.

​Il suo contributo ha elevato la festa a un vero e proprio rito collettivo di memoria e appartenenza. Già nel settembre del 2024, Peppino era stato il grande regista culturale dello storico incontro “Arvé lu magnà d’ lu Machenà” tenutosi nella Chiesetta di Ravigliano.

In quel luogo sacro alla tradizione, la sua sapienza di enologo di fama internazionale si era fusa magicamente con i racconti dei testimoni del tempo. Peppino era riuscito a trasformare la cucina della trebbiatura in un racconto mitico, celebrando il legame ancestrale tra l’uomo, la fatica e la terra di una contrada da sempre baciata dall’abbondanza, come ricorda il leggendario detto “Rav’jà tant uije e tant rà” (A Ravigliano tanto olio e tanto grano).

​Nel 2025, la sua sete di futuro e la sua venerazione per le radici avevano trovato il culmine nella presentazione del libro di Vincenzina Cicconi, “Lu Bbellë Parlà”. Peppino aveva colto immediatamente l’importanza cruciale di quel momento: il dialetto non era solo lingua, ma l’eco immortale dei nostri antenati, un patrimonio da difendere. Con i suoi interventi illuminanti e la sua energia travolgente, aveva trasformato la benedizione delle antiche macchine agricole in un momento di pura commozione e orgoglio identitario.

​Per l’Associazione “Rosa di Maria Regina”, Peppino rimarrà per sempre una figura mitica, un uomo ricco di bontà che con il suo sorriso e la sua immensa cultura ha saputo far brillare l’anima contadina vibratiana. Oggi il nostro dolore è immenso, ma la sua instancabile passione rimarrà la nostra guida. Ogni volta che la terra di Ravigliano profumerà di grano, e ogni volta che i motori dei vecchi macchinari torneranno a ruggire, la voce, lo spirito e il mito di Peppino Lamona continueranno a vivere accanto a noi.

Tutti gli iscritti dell’associazione assorti in preghiera si uniscono al dolore della moglie Ivana, nipote della Benefattrice Rosa, e alla Sua famiglia.

Il Presidente

Concetto Di Francesco

Commenti disabilitati su UN GRANDE CUSTODE DELLA TERRA: l’eredità immortale di Peppino Lamona nel mito de “Lu Machenà”